Importante decisione della Cassazione Civile a Tutela dei Diritti dei danneggiati

Lo studio legale dell'avv. Basso con patrocinio in Cassazione ha recentemente affrontato congiuntamente allo studio legale degli avvocati Emilio e Vincenzo Diamante una questione giuridica di notevole importanza, che è giunta fino alla Cassazione civile.

Il caso: la nostra assistita Lucilla, all'epoca dei fatti, era minorenne e si trovava a bordo dell'automobile di suo padre, guidata dalla madre. In quel tragico momento, l'auto si scontrò con un'altra vettura, causando gravi conseguenze per Lucilla, tra cui un lungo periodo di ricovero, un coma, seguito da una faticosa riabilitazione e danni permanenti.

In seguito a questa tragedia, Lucilla, rappresentata da un curatore speciale, intraprese azioni legali contro entrambi i genitori, il conducente e il proprietario dell'auto su cui viaggiava, nonché contro il proprietario e il conducente dell'altro veicolo coinvolto nell'incidente, insieme alle rispettive compagnie assicurative.

Il Tribunale di Salerno valutò la situazione e stabilì che entrambe le parti coinvolte avevano una certa responsabilità nell'accaduto. Dopo aver esaminato una perizia tecnica sull'entità dei danni subiti, il Tribunale condannò le parti coinvolte a risarcire il danno permanente.

Però il Tribunale non tenne conto del danno patrimoniale da spese mediche future  che del danno alla capacità lavorativa generica. Questa decisione fu confermata in secondo grado dalla corte di Appello di Salerno.

Conclusione: Una volta Maggiorenne Lucilla ricorre in Cassazione, chiedendo il risarcimento dei danni complessivamente subiti.

 Questo processo ha portato alla pronuncia di un'ordinanza altamente significativa per la tutela dei diritti della nostra assistita. In particolare, la Suprema Corte, attraverso l'ordinanza n. 24647 del 16 agosto 2023, ha accolto il ricorso, sancendo la legittimità e la fondatezza di un principio di diritto fondamentale sostenuto con determinazione dalla nostra difesa nel contesto delle questioni legate al risarcimento danni derivanti da fatto illecito, in particolare per quanto riguarda la responsabilità civile automobilistica.

La decisione chiave della Cassazione ha stabilito un principio di diritto cruciale: "in tema di responsabilità civile, la domanda con la quale un soggetto chieda il risarcimento dei danni a lui cagionati da un dato comportamento del convenuto, senza ulteriori specificazioni, si riferisce a tutte le possibili voci di danno originate da quella condotta>> (Cass. 20643/ 2016; Cass. 17879/ 2011; Cass. 22514/ 2014). La Cassazione ha sottolineato che, anche nel caso in cui la domanda di risarcimento contenga l'indicazione di specifiche voci di danno, tale specificazione deve essere considerata come mera esemplificazione (Cass. 15523/2019). Inoltre, la Corte ha chiarito che non costituisce un mutamento della domanda la successiva specificazione del tipo di danno (Cass. 26505/2009).

È fondamentale sottolineare che nella presente controversia, la parte ricorrente aveva originariamente richiesto il risarcimento di tutti i danni derivanti dal fatto illecito, senza dover specificare la natura singola e distinta di ciascuno di essi. La Cassazione ha quindi confermato che questa procedura è pienamente in linea con il principio di diritto sopra citato.

Questa decisione della Cassazione rappresenta un importante passo avanti nella giurisprudenza in materia di responsabilità civile e risarcimento danni, garantendo una maggiore tutela dei diritti dei danneggiati.

 Lo studio legale Basso si impegna costantemente a difendere i diritti dei propri clienti con la massima competenza e dedizione, e siamo orgogliosi di questa vittoria legale che riflette il nostro impegno costante nella ricerca della giustizia.